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Giovanna

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2月18日

La vita

... il giorno 17 febbraio

La vita possiede la capacità, come le fiamme che tendono verso il cielo, di trasformare la sofferenza e il dolore in energia necessaria per la creazione di valore, in luce che illumini l’oscurità. Come il vento che attraversa vasti spazi liberi, la vita ha il potere di sradicare gli ostacoli e le difficoltà. Come l’acqua corrente essa può togliere ogni impurità. La vita, come la terra che sostiene la vegetazione, ci protegge con la sua forza compassionevole.

Daisaku Ikeda

tratta dal Giorno per giorno, Esperia edizioni

 
12月21日

BUON NATALE

 
"Che ne dite se in questo Natale piantiamo un albero dentro il nostro cuore e ci attacchiamo, invece dei regali, i nomi di tutti gli amici?
Gli amici lontani e vicini, i vecchi e i nuovi, quelli che vediamo tutti i giorni e quelli che vediamo di rado, quelli che ricordiamo sempre e quelli che, alle volte, restano dimenticati, quelli costanti e quelli "intermittenti", quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre, quelli, che senza volerlo ci hanno fatto soffrire, quelli che conosciamo profondamente e quelli dei quali conosciamo solo le apparenze, quelli che ci devono poco e quelli ai quali dobbiamo molto.
Gli amici semplici e gli amici importanti.
I nomi di tutti quelli che sono passati e che sempre porteremo nel cuore....
Un albero con radici molto profonde perchè i loro nomi non passino mai.
Un albero dai rami molto grandi perchè, nuovi nomi, si uniscano a quelli già esistenti.
Un albero con un'ombra molo grande perche l'amicizia sia un momento di riposo durante le lotte della vita.
Per questo Natale nel mio albero ci sono tanti sorrisi, tanti abbracci sinceri, tanto affetto che ognuno di voi mi ha regalato. Ogni gesto, ogni sguardo che mi avete donato mi ha fatto sentire a casa, mi ha fatto continuare a sperare e a credere nell'amicizia e nell'amore sincero, quello autentico che può donare un sorriso."
 
GIO   
 

 

12月18日

NEVE

Sabato 15 Dicembre
 
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"Cavoli" che bella la neve! .....non sono più una bambina ma mi emoziono ancora quando, aprendo le finestre al mattino, vedo il suo soffice candore illuminato dal sole che sorge.
Che rabbia non avere la macchina fotografica, le foto con il cellulare non rendono come vorrei...il silenzio dell'alba, il lento risveglio della campagna che al sabato mattina allunga la pace della notte più che durante i giorni della settimana.
Ma come si fa a restare a letto a sognare quando un sogno così bello si trova a portata di mano.
Per prima cosa  accendo il fuoco nel camino ed esco per godermi le corse dei miei cani.
Quello più vecchio, che è già abituato a questa strana soffice bambagia, è particolarmente contento; abbaiando e mordendo la neve fresca invita la piccola, che è timorosa,  a fidarsi, a seguirlo nel prato.
Che corse!......penso che a volte gli animali ci insegnino come godere del semplice spetacolo che la natura offre anche in un freddo inverno.... poi...." tutti dentro a scaldarsi davanti al fuoco!".
La prima neve dell'anno, il tepido sole  che a primavera fa sbocciare le gemme sugli alberi, il calore dell'estate con i bagni in mare la passeggiate in montagna: tutto ritorna  ogni anno con un ritmo costante.
Le guerre, le incomprensioni, le discordie, la povertà, le ingiustizie...... la natura ci riporta al ritmo cadenzato delle cose semplici ed eterne per farci sentire quanto inutile sia il nostro affanno.     
11月23日

Dedicato a Francesco e Davide

 

Testo “Avrai”

Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra

avrai un telefono vicino che vuol dire gia' aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che e' gia' estate
un treno per l'America senza fermate

avrai due lacrime piu' dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare

avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avra' deluso tradito ingannato

avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai

avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse

avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare

avrai carezze per parlare con i cani
e sara' sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra e' finita

avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore amore avrai

Claudio Baglioni
Album: Alè-oò 

 

11月21日

UN GRIDO

 

Parte dal profondo dell’anima,

sale,

cresce,

arriva alla gola,

non lo trattengo emerge dalle tenebre dei miei pensieri:

dolore irrisolto e nascosto dalla pietosa memoria, che oggi si trasforma in un urlo...un grido 

 ................io non sono....

11月12日

LA BANCA DEL TEMPO

 
 
Ieri era un giorno strano di quelli che capita di vivere ogni tanto, lieve e nello stesso tempo pesante di una strana melanconia, la casa era in ordine, il camino acceso, una torta al cioccolato nel forno.....l'unica nota stonata nel mio "maniacale" ordine domestico era la solita pila di scartoffie: estratti conto della banca, bollette pagate, fatture detraibili, che immancabilmente poso sulla scrivania in attesa di " un momento libero" per riordinarle. Ieri era proprio il "momento libero" giusto.
Forse per caso o forse....non so...mi è venuto tra le mani un foglietto spiegazzato, non ricordo neppure da quanto era lì ( sicuramente da prima dell'estate) nè mi ricordo chi me lo abbia dato, fatto sta che a leggerlo era scritto proprio per me , proprio per accarezzare il mio cuore ieri pomeriggio, come un amico che ti consola con un bel sorriso proprio quando ne hai più bisogno.
 
UNA BANCA DI NOME "TEMPO"
 
Immagina che esista una Banca che ogni mattina accredita la somma di Euro 86.400 sul tuo conto.
Non conserva il saldo giornaliero.
Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata .
Che cosa faresti?
Ritireresti fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca il cui nome è
TEMPO.
Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.
Ogni notte questa Banca cancella è dà come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito.
Questa Banca non conserva saldi nè permette trasferimenti.
Ogni giorno ti apre un nuovo credito e ogni notte elimina il saldo del giorno. Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua non si può fare marcia indietro, nè esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicità, successo: l'orologio continua il suo cammino. 
Ottieni il massimo da ogni giorno.
 
Dai valore ad ogni momento che vivi, soprattutto, se puoi, condividilo con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo.
Ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
Ieri? Storia.
Domani? Mistero.
E' per questo che esiste il presente!  
   
Sul foglio ciclostilato manca purtroppo la fonte, ma poco importa, chiunque l'abbia scritto, sicuramente voleva che ieri io lo leggessi!
 
GIO 
10月19日

GRATITUDINE

 
E' possibile provare gratitudine nella sofferenza?
E' un concetto di difficile comprensione, ma se ci fermiamo a riflettere comprendiamo che la sofferenza è la rielaborazione personale del dolore che è parte della vita stessa. Non c'è gioia se non c'è dolore, siamo noi che affrontiamo quello che ci capita con atteggiamento spesso sbagliato, il dolore lo fronteggiamo, lo respingiamo, ci colpevolizziamo per esso, lottiamo per sopravvivergli. Questa lotta crea sofferenza.
Ieri sera, ad un incontro tutto al femminile, è emerso come questo atteggiamento verso la vita sia la causa prima della nostra perenne insoddisfazione.
La gratitudine di fronte al dolore come di fronte alla gioia è un modo di essere che dona serenità. Tutto ciò che accade acquista un significato, sta a noi trasformarlo in valore, in un imput per far emergere le potenzialità infinite che ciascuno di noi possiede. Attraverso la gratitudine, la gioia e il dolore assumono una valenza diversa. E' come indossare un paio di occhiali che trasformano la nostra percezione della realtà. La realtà è sempre la stessa, quello che fa la differenza tra vivere e sopravvivere è la consapevolezza della nostra unicità, preziosità, è il nostro modo di guardare la vita, perchè ogni istantee ogni cosa che accade sono doni preziosi per cui essere profondamente grati.
GIO     
10月11日

GRAZIE

 

Un amico mi ha detto:

 

L'amore è possibile solo tra due persone FELICI, REALIZZATE , INDIPENDENTI.

 

Tre paroline semplici, intuitive, invece più ci penso più mi sembra di guardare dentro l'infinito mistero che è il significato ultimo della nostra vita.

Sto compiendo un viaggio fantastico ed emozionante dentro me stessa che mi sta facendo rivalutare il significato di felicità di realizzazione e indipendenza; provo degli scoppi di gioia e di gratitudine, come capita ai bambini che hanno ricevuto il regalo tanto desiderato, e dei momenti di profondo sconforto per paura di non saper sviluppare appieno le potenzialità che offre il dono di questa grande intuizione.

 

Sento che la strada che sto percorrendo è finalmente quella giusta..ci sono momenti, la sera, quando mi chiudo nei miei pensieri, che posso accarezzare le ali di un'energia che nasce dentro di me, mi avvolge e mi porta oltre le montagne.

 

Grazie 

10月9日

UN SOGNO

Questa notte ho fato un sogno strano.
 
Ero una bimba e avevo perso i genitori, fui condotta in un luogo stranissimo, l'impressione era quella di una grotta enorme al cui interno si trovavano delle piccole celle come quelle delle api nel loro alveare. All'interno di ogni cella c'era un bambino come me, che lavorava come un piccolo minatore, ad ingrandire a cella.
Io stranamente, a differenza degli altri bimbi, sapevo cosa mi aspettava: al centro della grotta viveva una strega senza volto nè forma, si muoveva volando. Le sue ali erano enormi e si nutriva di quei bimbi che lavoravano nelle celle. Io non fui accompagnata subito a lavorare, mi fu permesso prima di fare un giro per la grotta. La mia curiosità era tanta e andai ad infilarmi proprio al centro dell"alveare" dove viveva la strega. Il cuore mi batteva forte quando improvvisamente fui sollevata da terra e mi ritrovai a volare assieme alla strega, prima in un tunnel buio, poi all'aperto, sotto i raggi del sole. A quel punto ero libera...potevo anche io volare, era bellissimo, la strega non mi faceva più paura, potevo andarmene e invece rimasi lì, a guardare tutto dall'alto. dall'alto tutto era diverso...aveva un fascino strano.
Poi mi sono svegliata.  
 
Che peccato....non saprò mai la fine....  Perchè non sono scappata?....O perchè non potevo scappare?  Perplesso
9月17日

L'AMORE

 IL PROFETA di Kahlil Gibran

L'AMORE
 
"Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore.
Ed egli sollevò il capo e guardò il popolo, e una gran pace discese
su di loro. E a voce alta disse:
Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo,
Benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come
il vento del nord lascia spoglio il giardino.
Perché come l'amore v'incorona così vi crocifigge. E come per voi è
maturazione, così è anche potatura.
E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che
fremono al sole,
Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano
con più forza alla terra.
Come fastelli di grano, vi raccoglierà.
Vi batterà per denudarvi.
Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.
Vi macinerà fino a farvi farina.
Vi impasterà fino a rendervi plasmabili.
E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il
pane sacro nei sacri conviti di Dio.
Tutto questo farà in voi l'amore, affinché conosciate i segreti del
cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore
della Vita.
Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore ed il
piacere dell'amore,
Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano
dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il
vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.
. . . . .
L'amore non dà nulla all'infuori di sé, né prende nulla se non da se
stesso.
L'amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire: "Dio è nel mio cuore" ma,
semmai, "sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare il corso dell'amore, poiché l'amore, se vi
trova degni, guiderà lui il vostro corso.
L'amore non desidera che il proprio compimento.
Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la
sua melodia.
Conoscere il martirio della troppa tenerezza.
Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore,
E sanguinare di buon grado, gioiosamente.
Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo
giorno d'amore;
Riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa;
Tornare a casa con gratitudine la sera;
E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un
canto di lode sulle labbra."
 
 
 
 
 
 

IL PIACERE

IL PROFETA di Kahlil Gibran 
 
 
                                                                                IL PIACERE
 
"Allora un eremita, che visitava la città una volta l'anno, si fece avanti
e disse: Parlaci del Piacere.
Ed egli rispose, dicendo:
Il piacere è un canto di libertà,
Ma non è la libertà.
È la fioritura dei vostri desideri,
Ma non è il loro frutto.
È un richiamo profondo verso una vetta,
Ma non è il fondo né il culmine.
È l'ingabbiato che prende il volo,
Ma non è spazio racchiuso.
Oh sì, il piacere è realmente un canto di libertà.
E io vorrei che lo cantaste a cuore aperto; ma non vorrei vedervi
perdere il cuore nel cantarlo.
Alcuni giovani tra voi cercano il piacere come se fosse tutto, e sono
giudicati e biasimati.
Non li giudicherei e biasimerei. Io vorrei che cercassero.
Perché troveranno il piacere, ma non questo soltanto.
Il piacere ha sette fratelli, e il minore di essi è più bello che il
piacere.
Avete udito dell'uomo che, scavando la terra in cerca di radici,
trovò un tesoro?
E alcuni anziani ricordano i piaceri con rimorso, come errori
commessi in stato di ubriachezza.
Ma il rimorso offusca la mente, non la purga.
Dovrebbero invece ricordarli con gratitudine, come il raccolto di
un'estate.
Ma se il rimorso li conforta, lasciate che si confortino.
E poi ci sono coloro che non sono né giovani per cercare né vecchi
per rammentare;
E temendo di cercare e rammentare, fuggono tutti i piaceri per non
trascurare o offendere lo spirito.
Ma anche nella rinuncia trovano il loro piacere.
E così anch'essi trovano un tesoro, benché cercassero radici con
mani tremanti.
Ma ditemi, chi può offendere lo spirito?
Può l'usignolo offendere il silenzio della notte, o la lucciola le
stelle?
E può la vostra fiamma o il vostro fumo opprimere il vento?
Credete che lo spirito sia un immobile stagno che potete turbare
con un bastone?
Spesso, negandovi al piacere, non fate che ammucchiare il desiderio
nel fondo buio del vostro essere.
Chissà che non vi attenda domani, quello che oggi appare
omesso?
Anche il corpo conosce il suo retaggio e i suoi giusti bisogni e
volontà non devono essere ingannati.
Il corpo è l'arpa dell'anima,
E dipende da voi trarne musica dolce oppure suoni confusi.
. . . . .
E ora chiedete a voi stessi: "Come distinguerò ciò che è buono nel
piacere, da ciò che non è buono?".
Andate per i campi e nei giardini, e imparerete che il piacere
dell'ape è nel raccogliere il miele dal fiore,
Ma che anche il piacere del fiore è nel concedere all'ape il proprio
miele.
Perché un fiore per l'ape è una fonte di vita,
E l'ape per il fiore un messaggero d'amore,
E a tutti e due, ape e fiore, dare e ricevere piacere è un bisogno e
un'estasi.
Popolo di Orphalese, siate nei vostri piaceri come i fiori e le api."
 
 

IL DOLORE

IL PROFETA di Kahlil Gibran
                                                                                          IL DOLORE
 
"E una donna gli chiese: Parlaci del Dolore.
Ed egli disse:
Il vostro dolore è il rompersi del guscio che racchiude il vostro
intendimento.
Come il nòcciolo del frutto deve rompersi perché il suo seme possa
ricevere il sole, così dovete conoscere il dolore.
Se poteste mantenere in cuore tutta la meraviglia per il prodigio
quotidiano della vita, anche il dolore non vi sembrerebbe meno
stupefacente che la gioia;
E accogliereste le stagioni del cuore come avete sempre accolto le
stagioni che passano sui vostri campi.
E vegliereste sereni nell'inverno della vostra sofferenza.
Molte pene le avete scelte voi.
È la pozione amara con cui il medico in voi cura il vostro io malato.
Fidatevi del medico e bevete il rimedio tranquilli e in silenzio;
Perché la sua mano, anche se rude e pesante, è guidata dalla
mano premurosa dell'Invisibile.
E la tazza che vi porge, anche se brucia le labbra, è stata
modellata con l'argilla che il Vasaio ha bagnato con le Sue lacrime
sante."

 

8月3日

LA DONNA

 
"La donna uscì dalla costola dell'uomo,
non dai piedi per essere calpestata,
non dalla testa per essere superiore,
ma dal lato per essere uguale,
 sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata." 
7月17日

IL VIAGGIO

 

 

  Sullo schermo del mio computer una strada; una salita nel verde dei boschi; una metafora della vita di ogni uomo.

Tutti viviamo in perenne viaggio, ma non tutti sappiamo dove stiamo andando.

 “Dove corri se non sai dove andare” dice il mio prete, giovane e coraggioso ragazzo di montagna, con i suoi pochi anni ma la saggezza dei vecchi di lassù.

Ci sono due tipi di persone al mondo: i vagabondi e i viaggiatori.

E' molto facile fare i vagabondi, si coglie l’attimo, si vive al massimo, in un moto continuo che vede degli allunghi pazzeschi e delle pause per riprendere fiato. La meta...Bho, l’importante è non fermarsi, il vagabondo sfiora molte persone nel suo cammino senza creare legami, senza “zavorre”ma si appesantisce spesso di tanto superfluo.

Il viaggiatore sa che ci si deve muovere a velocità costante, assaporando ogni passo, sudando ogni salita, il viaggiatore non resta solo ma, a differenza del vagabondo, sceglie il proprio compagno di viaggio, incontra persone che passano senza lasciare traccia e altre con cui camminare mano nella mano.

Il viaggiatore sa che per giungere alla fine del viaggio si deve lasciare tutto ciò che rende pesante il cammino.

 

La meta?

 

Credo che la meta sia arrivare alla fine  spogli di tutto tranne dell’essenziale che è l’anima, lo spirito, l’amore.

Perchè a mio avviso è quella la meta, la meta di ogni essere vivente, che si realizza nel dono totale di sé, nella realizzazione di quel viaggio che è innegabilmente legato da una trama grandiosa e incomprensibile, al viaggio di ciascun altro essere vivente.  

 

Gio

5月18日

il mio poeta preferito

 

RABINDRANATH TAGORE   



Poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e filosofo indiano,

nacque a Calcutta nel 1861 e morì a Santi Niketan, Bolpur nel 1941.

TAGORE - La poesia d'amore orientale e la vita -

"La poesia d'amore orientale presenta caratteristiche diverse da quelle con le quali la poesia occidentale esprime il sentimento d'amore. Pervasa di leggerezza, di distacco dalla soggettività, di ritualità ripetuta, evoca i vari momenti della vita nella visione spirituale che fonde sacro e profano, spirito e carne, Dio e uomo.

Mistico, saggio, veggente, per il poeta orientale l'Amore coinvolge tutto l'essere umano ponendolo in relazione a Dio. Amore non solo  come   sentimento, quindi, ma realtà completa di tutto l'uomo che, permeandolo e avvolgendolo, lo supera e lo trasporta oltre ogni barriera tra l'umano e  il divino, in una fusione intensa eppur sottile, energia che muove il cosmo.

Perciò si può ben comprendere come Tagore,  il grande maestro bengalese, veda nel rapporto Amato-Amante la più completa esperienza di realizzazione dell'uomo. Esperienza che, anche nel momento più buio di tale rapporto, come l'abbandono, la perdita che nulla può colmare,  nella sua poesia viene illuminata dalla visione di fede. "

 

 

 

 

 

 


SII pronto a spingerti avanti, o cuore!
e lascia indugiare chi debba.
Poiché il tuo nome fu chiamato nel cielo
mattutino.
Non aspettare alcuno!

Il desiderio della gemma son la notte e
la rugiada, ma il fiore sbocciato invoca
libera la luce.
Frangi l'involucro, o cuore, e n'esci!

     

 


 

 


A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.

Uscii sul mio carro ai primi albori
dei giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti dei mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.

Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.

Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.

I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»

Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: « lo sono! »

      


 

 

 


O stolto, che cerchi di portare
te stesso sulle tue spalle!
Mendicante, che vieni a mendicare
alla porta della tua casa!

Deponi ogni fardello in queste mani
che tutto sanno sopportare,
non voltarti mai indietro a guardare
il passato, con rimpianto.

Il desiderio subito spegne
la fiamma d'ogni lampada che sfiora.
E' empio - non prendere doni
dalle sue mani impure.
Accetta soltanto
quello ch'è offerto dall'amore

5月4日

PENSIERI

 
 

Siedo su di un muricciolo di mattoni rossi, caldi...

tra le crepe della muratura appaiono e scompaiono due lucertole, felici del calore che il sole dona loro con con passione e  generosità .

Le cicale fremiscono intensamente, corteggiano le femmine con lo sfreghio delle ali...le chiamano all’amore...e riempiono di tristezza il mio cuore che oggi medita solitario gli  affanni della vita.

Piccoli affanni quotidiani, affanni di tutti, solitudini di tutti, paure di tutti......riempiono i pomeriggi solitari di ogni cuore ..

perchè il pomeriggio è così

a mezzo tra l’alba e il tramonto

si perdono le energie che al mattino riempiono allegramente ogni gesto

si ritrova se stessi in un crescendo di meditativi silenzi.

Gio

4月26日

Amare

 
 IL PICCOLO PRINCIPE
 
TRATTO DAL CAPITOLO 22
 
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
.....................................................................................................................................
 
Se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
..........................................................................................
 
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano". Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."

3月29日

Diario

 OGGI VORREI.....
 
"Questo non è il solo mondo;
questo non è il solo tempo;
questa non è la sola vita;
questa non è la sola coscienza;
ciò che è fuori è anche dentro,
ciò che non è dentro non è da nessuna parte.
Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro non troverà mai niente fuori.
E' inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sè"   
 
Io vorrei trovare quel SE', che sia Dio o forza d'animo, che mi permetta di vincere il mio IO fragile e imprigionato dall'abitudine; vorrei liberare la mente e il corpo da tutto quello che è superfluo. Vorrei ritrovare il gusto per l'oggi, una moralità libera e vigile, consapevole, che mi permetta di compiere finalmente delle scelte vere....
 
Reagire agli stimoli esterni con riflessi indotti da condizionamenti ipocriti è ciò che normalmente si fa....perchè è così che fanno tutti.
 
Il SE' trascende il tutto, è l'inizio e la fine è l'unione degli opposti...ed è dentro ciascuno di noi...ritrovarlo vuol dire trovare la pace , la serenità,la consapevolezza, la coscienza, la vera fede...
 
"Io sono il problema..io sono la soluzione" :punto di partenza e di arrivo di un cerchio, che coincidono nel movimento circolare del SE'.
3月28日

Don Chisciotte o Sancho Panza ?

“Don Chisciotte

 

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

Sancho Panza

Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...

 

Don Chisciotte

Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

Sancho Panza

Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?

Don Chisciotte

Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

Insieme

Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte !”

 

"Nutrire un ideale, coltivare sogni, rappresenta la possibilità di sentirsi vivi e di andare oltre il contingente pur essendo consapevoli di esso.

Occorre trovare un equilibrio tra i sogni e la realtà, separare i due ambiti crea solo danni, puntare solo su uno degli aspetti crea contrapposizioni deleterie.
Spesso è facile evadere in una realtà di sogno per non vedere la realtà che ci cironda e così facendo non la cambieremo mai, non cambieremo mai.

Le due figure di Sancho Panza e di Don Chisciotte in realtà si integrano e si completano a vicenda, insieme rappresentano la condizione esistenziale umana, combattuta tra i richiami allo spirito da una parte e alla materia dall'altra."

 

3月27日

Pensieri

Lacrime...pensieri senza parola

limbo di segrete memorie

 troppo grandi per restare

 troppo pesanti da portare                                                                        

....dolci ...

.. dolorose.....

ambasciatrici del nostro esistere

nel mondo

prigioniere

libere

rendono più forte la nostra preghiera

più vera la nostra gioia

calde

condivisibili

spesso invisibili

compagne nella ricerca di senso al nostro viaggio.

 

 Gio

 
3月16日

La felicità

 

La felicità è fatta di cose così piccole che a volte si corre il rischio di non vederle, di non goderne.

Piccoli istanti di paradiso che illuminano la giornata, la vita, con la loro allegra immantinenza.

Non te li aspetti e arrivano con una ventata di infinito.

Il primo fiore del giardino;

Il profumo del caffè;

Il calore del sole dopo un inverno grigio;

Gli occhi azzurri dei miei figli;

Le calde coccole del mio cagnolino;

La coccinella che questa mattina mi guardava dal comodino;

Le cene con gli amici di sempre;

Le campane la domenica;

Un amico che inaspettatamente ti dice “ti voglio bene”spazzando via la tristezza;

Il profumo della vita che spesso dimentichiamo di respirare perchè la nostra mente annaspa alla ricerca di altri profumi, annebbiata dal ricordo di dolori passati, da paure e insicurezze.

 

Oggi sono felice!

Gio

3月14日

LA PARABOLA DEL RANOCCHIO

 
(letto su un biglietto di auguri)
 
Un gruppo di ranocchi decise di gareggiare per vedere chi, per primo, arrivava in cima ad una grande torre.
Si radunò molta gente per vederli e fare il tifo per loro.
Cominciò la gara.
In realtà, la gente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo: "che pena non ce la faranno mai !!!"
I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava nel tentativo di raggiungere la cima.
La gente ripeteva: " che pena, non ce la faranno mai!!"
I ranocchi si stavano dando tutti per vinti, tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.
Alla fine, tutti i ranocchi desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima.
Gli altri volevano sapere come aveva fatto.
Uno dei ranocchi si avvicinò per chiederglielo....e scoprirono che era sordo!
 
SII SEMPRE SORDO QUANDO QUALCUNO TI DICE CHE NON PUOI REALIZZARE I TUOI SOGNI 
3月13日

tempo di cambiare

TEMPO DI CAMBIARE 
 
C'è una strega dentro l'anima
Che mi porta dritto a te
La sua magia e la sua pratica
fanno di me
Una preda da stanare
Senza scampo e si va bene
Non sarà la fine del mondo
se ho toccato il fondo
I need a new direction
I need a new direction
C'è una strega dentro l'anima
Che ogni giorno mangia un po di me
Ed è fuori da ogni logica
ma forse c'è
Un messaggio da capire,
c'è una pista da seguire
Noi facciamo tutti parte
della stessa sorte
I need a new direction
I need a new direction
E' tempo di cambiare
di non lasciarsi andare
Di vivere la vita così
Come un angelo o un assassino
Ognuno nel suo passato
Ognuno col suo destino
C'è una strega dentro l'anima
Che ogni notte mi parla di te
Nel suo libro c'è
una formula per me
Che ho bisogno del tuo amore
Ho bisogno di star bene
Io non voglio indifferenza
Voglio più coscienza
I need a new direction
I need a new direction
E' tempo di cambiare
di non lasciarsi andare
Di vivere la vita così
Come un angelo o un assassino
Ognuno nel suo mondo
E' tempo di cambiare
di non lasciarsi andare
Di vivere la vita così
Come un angelo o un assassino
Ognuno nel suo passato
Ognuno col suo destino
 
( PINO DANIELE)
3月12日

Dove stiamo andando?

La trascendenza è la matrice del nostro essere ...la sfida provocatoria di un esistere oltre l’istinto...ricordare ogni cosa...apprendere, fare nostro un pensiero ..un sorriso un’emozione...ci trasforma in creature capaci di elevarsi oltre le leggi naturali per sognare un passato e un futuro fuori da noi stessi....immersi in quell’idea infinita di amore che crea e accoglie, meta ultima della nostra esistenza...

É la nostra capacità di andare oltre le cose che popola la nostra anima di sentimenti...paure...aspettative...é una capacità che nasce con noi nel grembo di nostra madre e finisce nell’ultimo istante...per fissare nell’eternità quello che siamo stati e che abbiamo lasciato... gestendo questo grande dono che giace a volte inconsapevolmente in ogni cellula del nostro corpo...

Nell’attimo in cui l’uomo nega la trascendenza, l’unico valore da perseguire è il piacere.

La perfezione fisica è il presupposto per una vita “vera”; l’ALTRO vale in quanto capace di soddisfare i nostri bisogni; la vita deve essere rispettata solo se perfetta; la libertà è confusa con la mancanza di regole ....tutto quello che dà piacere è lecito.

 Tutto allora assume un significato diverso, in nome di questa libertà si può strappare un bambino non desiderato dal grembo di sua madre, si può chiamare naturale una scelta omosessuale, si può immaginare di “costruire” dei figli su misura , utilizzando magari, all’occorrenza, uteri altrui.

In nome di questa libertà, si può immaginare, per il “Bene” dell’umanità, l’utilizzo a scopo di ricerca di embrioni umani “dimenticati” in qualche laboratorio....in fondo chi può dire con certezza quando un uomo diventa tale...io no, ma neppure chi ritiene che non ci debbano essere limiti morali in nome del  progresso medico.

In nome di questa libertà si può generare un figlio a tutti i costi, a sessanta o più anni, perchè chi può negare  ad una donna il diritto di essere madre?.

Io ho sempre considerato la laicità dello stato come un presupposto fondamentale per lo sviluppo della democrazia, dove democrazia significa dare voce a tutti anche a chi la pensa in modo diverso.

Non bisogna però dimenticare che il concetto di peccato e di moralità non coincidono. Una moralità laica è indispensabile, ma non si può chiamare laicità l’assenza totale di limiti, dove la spiritualità viene negata come valore, e spesso confusa con la religiosità . Il mostro da combattere è l’incapacità di dare valore al valore, e non  il sogno dell’uomo che si ostina a guardare oltre l’orizzonte.

Gio

3月8日

PENSIERI

 

Equilibrio

 

Sul filo teso tra due sponde....mantenere ferma la mano e sicuro il passo.....lenti i movimenti portano oscillando la nostra insicurezza da una sponda all’altra.

Io mi trovo nel mezzo....oggi....ieri....domani vorrei decidere...vorrei riposare lo spirito sulla sponda più sicura; ma qual è?

Sotto c’è il vuoto e sopra il cielo....ci vorrebbero le ali....penso intensamente alle mie ali...mi porterebbero al sicuro...ma i piedi sono saldamente posati sul filo.

Sogno una mano tesa, calda, la cerco...ma ci sono tante mani...tutte vogliono prendere...alcune forse vogliono dare....ma l’equilibrio e una cosa fragile....ci vuole la mano ferma e il passo sicuro.........

 Gio.

 
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